Dott. Gabriele Giubbolini
Chi sono
Mi sono laureato nel 2007 presso l`Università degli studi di Firenze in Psicologia Clinica e di Comunità nel 2007. Sono iscritto dal 2008 all`albo degli psicologi della Toscana (n.5375) dal 2008. Dal 2009 ho svolto attività di tirocinio come psicologo clinico presso l'Azienda USL 7 della Provincia di Siena. Nel 2013 mi sono specializzato come psicoterapeuta sistemico relazionale presso l`istituto di Psicoterapia Relazionale di Pisa. Nel 2014 ho conseguito inoltre i master in EMDR a Torino (livello I) e a Milano (livello II).
Mi occupo principalmente di adolescenti, famiglie e individui che presentano disturbi di ansia, attacchi di panico, fobie, traumi, disturbi dell`umore, disturbi alimentari o problemi di natura relazionale (separazioni, rapporti genitori-figli, cambiamenti all`interno del ciclo di vita, problemi dell`identità di genere, etc.).
Inoltre sono in grado di utilizzare, all`interno di una terapia strutturata, l'EMDR: metodo psicoterapico che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici che ad esperienze comuni ma emotivamente stressanti. L'EMDR è un approccio standardizzato e scientificamente comprovato (www.emdr.it).
Specializzazioni ed EMDR
Psicoterapia individuale
Trattamento delle difficoltà psicologiche che compromettono il benessere personale e la qualità della vita della persona, che si esprimono attraverso sintomi psichici, comportamentali o psicosomatici con differenti livelli di gravità.
Psicoterapia familiare
Risoluzione di problematiche familiari che possono riguardare anche il disagio di un singolo membro che si ripercuote sull'equilibrio di tutta la famiglia. Lo scopo è di ristabilire il benessere personale e familiare.
Disturbi dell'Alimentazione
Consulenza e trattamento dei disturbi dell'alimentazione quali anoressia, bulimia, obesità da iperalimentazione incontrollata, binge eating, ecc.
Disturbi d`ansia
Consulenza e trattamento di disturbi d'ansia quali disturbi di panico con o senza agorafobia, ansia generalizzata, fobie sociali o specifiche, ipocondria, disturbo ossessivo-compulsivo, etc.
Disturbi dell`umore
Consulenza e trattamento dei disturbi caratterizzati da alterazioni o anomalie del tono dell`umore (depressione maggiore, disturbi bipolari, etc.).
EMDR
Un trauma, un forte stress emotivo, un ricordo doloroso non elaborato possono essere alla base di ansia generalizzata, stati depressivi, disturbi del sonno, attacchi di panico, fobie.
In questo senso un approccio psicoterapeutico integrato con l'utilizzo dell`EMDR può rivelarsi un aiuto fondamentale. L`EMDR (Eye Movement Desensensitization and Reprocessing) è un metodo psicoterapico riconosciuto dall`Organizzazione Mondiale della Sanità come trattamento efficace per la cura dei traumi e dei disturbi ad esso correlati.
Si tratta di una metodologia che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo (es. lutti, incidenti, malattie, violenze di vario genere). Non necessariamente però ci si dovrà trovare di fronte a traumi estremi: anche eventi che sembrano di minore importanza possono essere causa di problematiche croniche.
L`EMDR ha dimostrato inoltre una chiara utilità anche per elaborare il ricordo di episodi legati alla famiglia d`origine con la sua storia e i suoi legami di attaccamento.
Il mio approccio
Quando ci si trova di fronte a situazioni di disagio, difficoltà (relazionali, personali, legate al ciclo di vita), malesseri o semplicemente quando si sente il bisogno di porre maggiore attenzione su ciò che accade dentro se stessi, cercando nuovi strumenti che migliorino la propria qualità della vita, può essere utile rivolgersi a uno psicologo e decidere se intraprendere una psicoterapia.
La mia attività terapeutica trova le proprie basi in un approccio di tipo sistemico relazionale, con una attenzione particolare rivolta anche ai contributi della psicoanalisi relazionale. Il disagio di una persona dunque, non può essere considerato e trattato come un malessere in sé, ma deve essere posto in relazione ad un sistema, che sia esso la famiglia, un gruppo di lavoro, una cerchia di amici.
Nel corso della nostra vita, infatti, accumuliamo un bagaglio di esperienze relazionali che vanno a strutturare e a dare forma alla nostra essenza più profonda. Queste esperienze inevitabilmente influiscono sul modo di condurre la nostra vita e sulla sua qualità, sui nostri rapporti interpersonali, sul modo di interpretare e di considerare gli eventi dell`esistenza.
Il disagio che si può esperire nel nostro cammino, perciò, va necessariamente valutato sotto diversi punti, avendo sempre ben chiara l`unicità della persona che lo esperisce, e guidati dalla certezza che ognuno di noi è diverso e con fondamentali peculiarità che lo costituiscono.
Il percorso
`Ogni persona è il risultato delle sue relazioni con altre persone, gruppi, istituzioni o idee`(Bertrando, 2009).
In una psicoterapia il paziente è il protagonista delle sedute: dialoga con lo psicologo, parla di sé, di ciò che lo affligge concentrandosi sul suo vissuto personale. In incontri la cui cadenza temporale varia da persona a persona, i primi passi saranno volti a raccogliere la storia della persona (anamnesi), tutto il materiale, cioè, che getta le basi per l`inizio del percorso psicoterapeutico.
Seguendo le linee guida del mio approccio, particolare attenzione e interesse viene rivolto alla famiglia d`origine, alle dinamiche che l`hanno caratterizzata e alle peculiarità che la contraddistinguono. Si pongono così le basi sostanziali per potersi poi avvicinare a tutti gli altri contesti relazionali della vita che debbono necessariamente spaziare da quello amicale, sentimentale, lavorativo, sociale tout-court.
Personalmente trovo particolarmente importante l`attività di connessione del mondo esterno con quello interno in una co-costruzione di realtà nuove che, durante la terapia, emergono pian piano e che non sono prevedibili. Si cerca insieme di comprendere come si siano venute a formare le difficoltà attuali, cosa realmente portano con sé, quale sia la loro natura più intima e attraverso quali meccanismi esse si siano mantenute vive.
Dalla comprensione e da un nuovo `sentire`, inizierà una ricerca che miri ad individuare le risorse, i mezzi e le potenzialità che possono innescare un cambiamento che guidi verso un vissuto a noi più vicino, adatto e soddisfacente. Come diceva Galileo, uomo di scienza e profondo conoscitore dell`animo umano: `Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo, puoi solo aiutarlo a scoprirla dentro di sé`.
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