Approccio

Il mio approccio

Quando ci si trova di fronte a situazioni di disagio, difficoltà (relazionali, personali, legate al ciclo di vita), malesseri o semplicemente quando si sente il bisogno di porre maggiore attenzione su ciò che accade dentro se stessi, cercando nuovi strumenti che migliorino la propria qualità della vita, può essere utile rivolgersi a uno psicologo e decidere se intraprendere una psicoterapia.
La mia attività terapeutica trova le proprie basi in un approccio di tipo sistemico relazionale, con una attenzione particolare rivolta anche ai contributi della psicoanalisi relazionale. Il disagio di una persona dunque, non può essere considerato e trattato come un malessere in sé, ma deve essere posto in relazione ad un sistema, che sia esso la famiglia, un gruppo di lavoro, una cerchia di amici.
Nel corso della nostra vita, infatti, accumuliamo un bagaglio di esperienze relazionali che vanno a strutturare e a dare forma alla nostra essenza più profonda. Queste esperienze inevitabilmente influiscono sul modo di condurre la nostra vita e sulla sua qualità, sui nostri rapporti interpersonali, sul modo di interpretare e di considerare gli eventi dell′esistenza.
Il disagio che si può esperire nel nostro cammino, perciò, va necessariamente valutato sotto diversi punti, avendo sempre ben chiara l′unicità della persona che lo esperisce, e guidati dalla certezza che ognuno di noi è diverso e con fondamentali peculiarità che lo costituiscono.

il percorso

Ogni persona è il risultato delle sue relazioni con altre persone, gruppi, istituzioni o idee′(Bertrando, 2009).

In una psicoterapia il paziente è il protagonista delle sedute: dialoga con lo psicologo, parla di sé, di ciò che lo affligge concentrandosi sul suo vissuto personale. In incontri la cui cadenza temporale varia da persona a persona, i primi passi saranno volti a raccogliere la storia della persona (anamnesi), tutto il materiale, cioè, che getta le basi per l′inizio del percorso psicoterapeutico.

Seguendo le linee guida del mio approccio, particolare attenzione e interesse viene rivolto alla famiglia d′origine, alle dinamiche che l′hanno caratterizzata e alle peculiarità che la contraddistinguono.

Si pongono così le basi sostanziali per potersi poi avvicinare a tutti gli altri contesti relazionali della vita che debbono necessariamente spaziare da quello amicale, sentimentale, lavorativo, sociale tout-court.
Personalmente trovo particolarmente importante l′attività di connessione del mondo esterno con quello interno in una co-costruzione di realtà nuove che, durante la terapia, emergono pian piano e che non sono prevedibili. Si cerca insieme di comprendere come si siano venute a formare le difficoltà attuali, cosa realmente portano con sé, quale sia la loro natura più intima e attraverso quali meccanismi esse si siano mantenute vive.
Dalla comprensione e da un nuovo ′sentire′, inizierà una ricerca che miri ad individuare le risorse, i mezzi e le potenzialità che possono innescare un cambiamento che guidi verso un vissuto a noi più vicino, adatto e soddisfacente. Come diceva Galileo, uomo di scienza e profondo conoscitore dell′animo umano: ′Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo, puoi solo aiutarlo a scoprirla dentro di sé.

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